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Turismo a Forte dei Marmi: quale futuro?

L’estate 2023 letta attraverso servizi, internazionalizzazione e qualità dell’accoglienza.

Luxury Immobiliare2 pagine PDF
Turismo a Forte dei Marmi: quale futuro?, fotografia 1 dalla pubblicazione originale
Fotografia 1 dalla pubblicazione originale · pagina PDF 1.

L’estate 2023 letta attraverso servizi, internazionalizzazione e qualità dell’accoglienza.

Luxury Immobiliare racconta “Turismo a Forte dei Marmi: quale futuro?” attraverso interviste, progetti e immagini dell’archivio editoriale di Real Estate Advisor e Roma Imperiale Luxury Services. Il testo italiano riproduce il contenuto leggibile della pubblicazione originale.

TURISMO A FORTE DEI MARMI

L’ESTATE 2023 SECONDO FABRIZIO ZANETTI

Incontriamo Fabrizio Zanetti, titolare a Forte dei Marmi di Real Estate Advisor e Roma Imperiale Luxury Services, due prestigiose imprese di costruttori, progettisti e agenti immobiliari che operano, con una storia che inizia nel 1960, nel mercato immobiliare di alta fascia. Nei numeri precedenti il professionista ci ha parlato di mercato immobiliare, costruzioni di altissimo pregio, bioedilizia e altri interessanti argomenti inerenti la sua attività. Stavolta ci siamo trovati con lui allo scopo di chiedere un parere, dall’alto del suo osservatorio privilegiato, sul bilancio di questa estate 2023 a Forte dei Marmi. Da questo incontro ne è scaturita da un lato un’analisi molto severa e, dall’altro, una sorta di sfogo per una serie di cose che, per migliorare l’offerta di Forte dei Marmi, andrebbero secondo lui sistemate con urgenza.

Ecco lo ‘Zanetti-pensiero’. In questi ultimi anni abbiamo visto importanti cambiamenti nella nostra comunità. Brand internazionali, come ad esempio Baglioni, hanno acquistato importanti strutture alberghiere, abbandonate da anni, che oggi sono cantieri, fonte di lavoro per molti professionisti, e che presto riapriranno per offrire servizi che mancavano sul nostro territorio. Alcuni stabilimenti balneari hanno fatto investimenti considerevoli acquisendo un tono internazionale, anche per i nuovi servizi di cui si sono dotati, mentre altri si sono uniti e hanno raddoppiato il numero di coperti al ristorante, il numero di tende, hanno costruito piscine spettacolari. Quest’anno è arrivato Marchesi, la Maison Dior e presto arriverà anche Hermès. L’amministrazione comunale sta pensando di riqualificare gli spazi del vecchio cinema nel cuore del centro storico e realizzare nuove piazze.

Turismo a Forte dei Marmi: quale futuro?, fotografia 2 dalla pubblicazione originale
Fotografia 2 dalla pubblicazione originale · pagina PDF 1.

Frequento e lavoro a Forte dei Marmi da 30 anni e mi rendo perfettamente conto che, dopo il fenomeno della clientela russa di vent’anni fa, questo posto è ormai pieno di persone che provengono da tutto il mondo.

UN’ANALISI SEVERA E UNO SFOGO ACCORATO

Comprendere le ragioni per cui visitano il Forte e cosa si aspettano di trovare in questo territorio è cosa complessa perché bisognerebbe conoscere meglio le loro abitudini, i loro paesi di origine e i luoghi che frequentano. Bisognerebbe, come ho fatto anch’io, viaggiare insieme a loro. Ci sono molti centri del lusso nel mondo, e questa clientela è abituata a frequentarli tutti: arrivano qui passando da Dubai, Londra, Cipro, Costa Azzurra, Costa Smeralda, Capri, Portofino, Tel Aviv, Miami e molte altre località. Quel che è certo, è che molti di loro portano sul territorio capitali importanti che contribuiscono alla crescita della comunità e del benessere di tutti gli operatori di settore, dagli imprenditori ai loro dipendenti. Questo differenzia il Forte dai Comuni limitrofi.

Quest’anno, però, è successo qualcosa che ha allontanato almeno un 20% di turisti altospendenti: molte ville sono rimaste sfitte, molti ristoranti non hanno lavorato granché, molte tende sono rimaste libere e molti negozi hanno ridotto le vendite. Ho parlato con alcuni di quelli che “non tornerò più a Forte” per capire le ragioni del proprio malumore e mi sono reso conto che la mancanza di una visione sul futuro ha un suo peso in questa vicenda. Tanta gente viene qua per vivere il paese dentro al quale vorrebbe trovare, oltre alle boutique dei brand del lusso, anche la tranquillità di potersi divertire senza tutta quella serie di eccessivi divieti, limitazioni e ordinanze proibitive. La spiaggia e il mare non sono certo quelli sardi, per cui, in qualche modo, bisogna compensare.

Turismo a Forte dei Marmi: quale futuro?, fotografia 3 dalla pubblicazione originale
Fotografia 3 dalla pubblicazione originale · pagina PDF 2.

Le vacanze al Forte sono intese dai turisti anche come un lungo susseguirsi di feste ed eventi che però, da quest’anno, hanno subito purtroppo una forte limitazione. La famiglia Bocelli, che da sempre ha portato star mondiali in paese, ha ‘traslocato’ e da quest’anno gli eventi li sta facendo altrove. Gli allestimenti in spiaggia che si può permettere il vicino Twiga che si trova nel comune limitrofo, al Forte non sono permessi e le vicende Maitó e Bagno Annetta hanno lasciato parecchi malumori. Certa stampa ha poi contribuito a seminare la “paura di far festa”.

Come se ciò non bastasse, un’ordinanza comunale del 20 luglio scorso ha portato all’annullamento degli ultimi eventi di fine estate.

Per non parlare poi delle numerose sanzioni ai parcheggi, quando, invece, si potrebbero installare sistemi, adottati in altre parti del mondo, per il pagamento tramite app in modo che si possano effettuare i pagamenti dal proprio cellulare, anche dal tavolo del ristorante, evitando parcheggi scaduti e le conseguenti multe. Ed anche per chi vuole costruirsi una villa è tutto un dribbling tra limitazioni, impedimenti e cavilli. Il “piano casa” non c’è più e il recente Piano Operativo ha posto considerevoli limitazioni e azzerato gli indici di edificabilità. Molte ville a Roma Imperiale hanno perso milioni di euro di valore. Tecnici, imprese di costruzioni e il conseguente indotto hanno perso infinite possibilità di lavoro. La mia azienda, come molte altre, ha contribuito a portare al Forte, nel corso degli anni, molti clienti facoltosi che hanno fatto investimenti da decine di milioni, in grossa parte ridistribuiti sul territorio visto l’indotto del comparto delle costruzioni e del mercato immobiliare.

Noi non amministriamo il territorio ma portiamo qua molte persone altospendenti e sappiamo quali servizi si aspettano di ricevere e per quali motivi possono rimanere o abbandonare il Forte. Li ascoltiamo, e comprendiamo quanto sia facile per loro andare altrove senza pensarci due volte. Questi clienti sono cittadini del mondo e vanno a seminare dove trovano terreno fertile. Ciò che spesso sottovalutiamo è che la ricchezza di questo territorio è data dai capitali che una certa clientela internazionale ha portato qua. Il Forte senza questi clienti sarebbe come Ronchi o potrebbe conoscere un periodo di decadenza che lo porti ad essere come Ronchi, proprio come è successo a Ronchi. Senza una riflessione e una pianificazione pluriennali non si possono fare previsioni sull’andamento della prossima stagione ma certamente non sono l’unico operatore di settore preoccupato, che ritiene necessario mettere in evidenza la propria percezione della realtà che stiamo vivendo, con la speranza che si possa fare qualche passo indietro per

Turismo a Forte dei Marmi: quale futuro?, fotografia 4 dalla pubblicazione originale
Fotografia 4 dalla pubblicazione originale · pagina PDF 2.

far fare al territorio molti più passi in avanti. Il tempo scorre solo in una direzione e nel 2023 dovremmo accantonare la nostalgia di un tempo che non potrà mai tornare. Non siamo più nell’epoca degli Agnelli e Forte non sarà mai più il paese che era negli anni ’60. Neppure i turisti sono più quelli. Tutto cambia di stagione in stagione e bisogna essere molto attenti ad interpretare questo cambiamento nell’interesse di tutta la collettività. Fabrizio Zanetti

Tutte le immagini sono state estratte dal documento originale e conservano il loro ordine editoriale. Il PDF integrale, con impaginazione e grafica originali, è disponibile in fondo alla pagina.