Architettura & territorio Forte dei Marmi

La Navea Forte dei Marmi

Quando una villa diventa
architettura, natura e poesia.

Villa La Nave a Forte dei Marmi: facciata in pietra, ulivi e verde pensile
La Nave. Pietra, ulivi e vegetazione disegnano il rapporto tra la villa e il giardino.
Il progettoTiziano Lera
Il luogoVittoria Apuana
La materiaLegno, pietra, paesaggio

Ci sono case progettate per farsi notare.
E altre che scelgono di appartenere al paesaggio.

La Nave, a Forte dei Marmi, racconta questa seconda idea di abitare. Nel quartiere di Vittoria Apuana, il progetto firmato da Tiziano Lera mette in relazione legno, pietra, vegetazione e orizzonte. Il nome rimanda all’opera di Gabriele D’Annunzio; il carattere della villa nasce da un dialogo con il paesaggio versiliese.1

Per noi questa storia ha anche una dimensione concreta: il nostro gruppo ha partecipato alla realizzazione del piano seminterrato. Raccontarla significa quindi guardare oltre le immagini, tornando al momento in cui una visione architettonica comincia a diventare una casa.

Una casa pensata
insieme al luogo

Nella presentazione dello Studio Lera, La Nave nasce dall’incontro tra Feng Shui, bioarchitettura e architettura biosistemica. L’orientamento rispetto al sole e il movimento dell’aria tra il mare e le montagne entrano nella concezione del progetto. L’architetto riassume questo rapporto con un’espressione: “il bacio della brezza”.1

Il punto non è trasformare la natura in una decorazione, ma partire da ciò che esiste già: la luce che cambia durante il giorno, l’ombra, il verde, l’orizzonte. È qui che una villa smette di essere soltanto un oggetto e diventa un modo di abitare un luogo.

Legno, pietra e verde:
una sola architettura

La struttura fuori terra in legno incontra un rivestimento lapideo e un disegno del verde che accompagna anche i livelli superiori. Nella descrizione progettuale, le fioriere a sbalzo accolgono essenze mediterranee, tra cui rosmarino, salvia, mirto e lavanda.2

Il progetto, pubblicato in 100 Progetti Italiani, valorizza la pietra locale, la cui posa è stata affidata alle maestranze del territorio: un incontro tra materia naturale e sapere artigianale che lega la villa alla tradizione costruttiva della Versilia.2

È il contrasto tra queste presenze a dare forza al disegno: la precisione delle linee e l’irregolarità della pietra, il profilo dell’edificio e la morbidezza della vegetazione. Nessun elemento deve raccontare tutto da solo.

Giardino di Villa La Nave con ulivi, specchio d’acqua e facciata in pietra
Il verde e l’acqua accompagnano l’architettura.
Pergola e salotto esterno affacciati sul giardino di Villa La Nave
Uno spazio raccolto, aperto sul giardino.

Il giardino non finisce alla soglia

Nel progetto paesaggistico trovano spazio ulivi, piante aromatiche e un piccolo specchio d’acqua. La pubblicazione di RDEditore descrive un giardino concepito come parte dell’architettura, non come semplice cornice.2

Guardando le immagini, si comprende la forza di questa continuità: la pietra conduce lo sguardo verso il prato, le sedute invitano a sostare e le aperture riportano il verde dentro casa. L’esterno non è soltanto qualcosa da osservare. È uno spazio da vivere, con tempi diversi da quelli degli interni.

La parte
che non
si vede.

Dalle fondamenta
alla struttura in legno

Il nostro gruppo ha partecipato alla realizzazione della villa occupandosi del piano seminterrato in cemento armato. La costruzione fuori terra in legno è stata realizzata da Wolf Haus, nell’ambito del progetto architettonico di Tiziano Lera.

Sono contributi distinti a una stessa opera. Il nostro intervento riguarda la parte dell’edificio che, nelle immagini di una villa, resta quasi sempre fuori campo. Eppure è proprio da questa fase che prende forma il rapporto tra la costruzione e il terreno.

Quando raccontiamo La Nave, il punto di partenza non è dunque soltanto la facciata o la terrazza: è anche il lavoro che le precede. Un progetto si comprende meglio quando si conosce la sequenza di competenze e decisioni che gli permette di esistere.

Per noi, questa conoscenza diretta è parte della sua storia.

Una terrazza
verso le Apuane

Il nome della villa si ritrova anche nel disegno della parte superiore. Il profilo del parapetto richiama l’immagine della prua di una nave, mentre la terrazza si apre verso le Alpi Apuane.

Da qui il paesaggio cambia prospettiva. Il giardino lascia spazio alla distanza, mentre le montagne diventano il riferimento dello sguardo. Non serve aggiungere molto: una zona per fermarsi, l’acqua della mini piscina, un orizzonte da ritrovare ogni giorno.

Terrazza di Villa La Nave con mini piscina e vista verso le Alpi Apuane
Dalla terrazza, lo sguardo si apre verso le Alpi Apuane.
Terrazza coperta di Villa La Nave con pergola e salotto esterno
La terrazza coperta: una stanza all’aperto.

Vivere all’aperto

L’ombra di una pergola.
Il tempo di restare.

Il lusso, a volte, è uno spazio che non chiede di fare nulla. Soltanto di abitarlo.

Gli interni:
la misura del comfort

La scheda di Real Estate Advisor presenta una superficie commerciale di circa 400 m², distribuita su due livelli fuori terra e un piano seminterrato, con cinque camere e sette bagni. Completano la proposta un’area SPA con palestra, ascensore, domotica e ventilazione meccanica controllata.3

Sono informazioni importanti per capire la casa, ma non esauriscono il suo racconto. Nelle immagini degli interni, il rapporto con il verde e la continuità dei toni suggeriscono un’idea di comfort misurata: ambienti nei quali la materia accompagna la luce, senza competere con essa.

Camera da letto di Villa La Nave, con parete luminosa e apertura verso l’esterno
La zona notte, tra toni naturali e luce.
Zona pranzo luminosa di Villa La Nave, affacciata sul verde del giardino
Luce e giardino entrano nel racconto degli interni.
Area benessere di Villa La Nave con palestra, sauna e zona relax
L’area benessere presentata nella scheda della proprietà.

Conoscere una casa,
prima di raccontarla

La Nave invita a guardare una villa da più punti di vista: come progetto d’autore, come costruzione e come luogo da abitare. Il riferimento a D’Annunzio non è soltanto un nome suggestivo, ma una chiave per leggere il dialogo fra cultura e architettura.

Per Real Estate Advisor, il legame con il lavoro svolto dal nostro gruppo aggiunge a questo racconto una prospettiva particolare. Non si tratta di attribuirsi l’intera opera, ma di riconoscere il nostro contributo all’interno di una storia condivisa.

Perché conoscere una proprietà significa anche sapere come è nata. E imparare a vedere ciò che le immagini, da sole, non raccontano.

Immagini tratte dalla scheda di Villa La Nave su Real Estate Advisor.

Fonti e approfondimenti

01 Studio Tiziano Lera — La Nave di Forte dei MarmiConcezione architettonica e rapporto con il paesaggio.

02 RDEditore — 100 Progetti ItalianiMateriali, maestranze e progetto del verde.

03 Real Estate Advisor — Villa La NaveCaratteristiche della proprietà e immagini.

Il racconto dell’intervento al piano seminterrato e l’attribuzione della struttura lignea a Wolf Haus si basano sulle informazioni dirette fornite dal nostro gruppo. I dati commerciali aggiornati sono riportati nella scheda della proprietà.