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L’albero di olivo e il mercato immobiliare di lusso
La storia familiare, l’identità di Forte dei Marmi e una crescita costruita su qualità e innovazione.

La storia familiare, l’identità di Forte dei Marmi e una crescita costruita su qualità e innovazione.
Luxury Immobiliare racconta “L’albero di olivo e il mercato immobiliare di lusso” attraverso interviste, progetti e immagini dell’archivio editoriale di Real Estate Advisor e Roma Imperiale Luxury Services. Il testo italiano riproduce il contenuto leggibile della pubblicazione originale.
Il nostro successo è il risultato di una strategia chiara e determinata, basata su alcuni pilastri fondamentali: qualità, innovazione e un servizio clienti impeccabile. Quando abbiamo deciso di aprire Real Estate Advisor in via Giuseppe Mazzini, sapevamo che avremmo dovuto fare qualcosa di diverso per distinguersi in un mercato già molto competitivo e saturo. Abbiamo iniziato con un approccio personalizzato, costruendo relazioni solide con i nostri clienti, ascoltando attentamente le loro esigenze e offrendo loro soluzioni su misura. Inoltre, parlando ben sei lingue, ci siamo concentrati su una comunicazione efficace, abbiamo investito in tecnologie all’avanguardia e in strategie di marketing digitale che ci hanno permesso di raggiungere una clientela internazionale. L’ALBERO DI OLIVO
DI LUSSO A FORTE DEI MARMI
INTERVISTA A FABRIZIO ZANETTI
Buongiorno Fabrizio Zanetti, il suo gruppo societario rappresenta un punto di riferimento nel mercato immobiliare e nella costruzione di ville di lusso a Forte dei Marmi. Come è iniziata questa straordinaria avventura? Buongiorno, grazie a voi per l’invito. La nostra storia ha radici profonde, risale al 1960, quando mio padre fondò la nostra impresa di costruzioni. Forte dei Marmi, già allora, era una destinazione ambita, ma negli anni ‘60 la città stava iniziando a trasformarsi in quella che oggi conosciamo come una delle mete più esclusive d’Italia. La nostra azienda è cresciuta con la città, costruendo alcune delle prime ville di lusso che hanno definito l’architettura e il paesaggio di questa meravigliosa località. La passione per la qualità e l’attenzione ai dettagli ci hanno permesso di diventare un punto di riferimento nel settore.
Oggi, a quasi 65 anni dalla fondazione, cosa ci dice a proposito della sua azienda Posso dire con orgoglio che la nostra azienda non solo è parte integrante di Forte dei Marmi, ma ne ha anche contribuito a plasmare l’identità.

Avete recentemente aperto nuovi uffici a Forte dei Marmi, proprio vicino al mare, tra villa Bocelli e Villa Bertelli. Cosa ha significato per voi questo passaggio?
Aprire i nuovi uffici è stato un momento di grande significato per noi. Non solo ci ha permesso di essere ancora più vicini ai nostri clienti, ma è stato anche un segno tangibile del nostro impegno continuo verso questa città. La posizione, tra due delle ville più iconiche di Forte dei Marmi, non è casuale: volevamo essere nel cuore pulsante del lusso e dell’esclusività, dove tutto accade. Essere qui, a pochi passi dal mare, ci permette di respirare ogni giorno l’atmosfera di Forte dei Marmi, e di trasmetterla ai nostri clienti. Questi nuovi uffici non sono solo un luogo di lavoro, ma anche uno spazio dove i nostri clienti possono vivere un’esperienza, immergendosi nel lusso e nella bellezza che caratterizzano Forte dei Marmi. In soli tre anni, la vostra agenzia immobiliare ha scalato la classifica dei 200 operatori del settore a Forte dei Marmi, posizionandosi al secondo posto per fatturato. Qual è il segreto di questo successo?
Ci ha accennato che la vostra agenzia immobiliare sta per diventare parte di un brand mondiale del real estate di lusso. Cosa significa questo per voi e per i vostri clienti?
Questa è una tappa fondamentale nella nostra evoluzione. Entrare a far parte di un brand mondiale del real estate di lusso ci permetterà di ampliare ulteriormente la nostra offerta e di offrire ai nostri clienti una visibilità globale senza precedenti. Diventeremo la prima agenzia a Forte dei Marmi a far parte di questo network internazionale, il che ci consentirà di promuovere le proprietà dei nostri clienti su scala globale, raggiungendo mercati che finora erano difficili da penetrare. Per i nostri clienti, questo si tradurrà in opportunità straordinarie, sia in termini di vendita che di acquisto di proprietà. Potranno contare su una rete di contatti internazionali e su una piattaforma che garantisce la massima esposizione alle loro proprietà.
Quindi vi state allineando con le migliori pratiche del settore a livello mondiale.

Esatto. Stiamo costruendo un “ponte” strategico con la Costa Smeralda, che ci permetterà di intercettare i clienti dei “famosi” giga yacht, impossibilitati ad attraccare in Versilia. Attraverso i nostri nuovi partner, saremo noi a raggiungerli, offrendo loro un’esperienza esclusiva e personalizzata a Forte dei Marmi. Allo stesso modo, stiamo consolidando le nostre relazioni con altri partner in Costa Azzurra, da Saint-Tropez a Saint-JeanCap-Ferrat e Montecarlo, creando nuove opportunità di mercato e rafforzando la nostra presenza nelle località più esclusive del Mediterraneo. Lo scorso 2023 è stato un anno di grande crescita anche per la vostra impresa di costruzioni Roma Imperiale Luxury Services, che ha già raddoppiato il fatturato rispetto all’anno precedente. Quali sono i progetti più importanti che state seguendo?
Sì, il 2023 è stato un anno eccezionale per noi, ma l’anno corrente sarà ancora più importante. Abbiamo ampliato la nostra attività oltre Forte dei Marmi, portando il nostro know-how e la nostra passione per la qualità in altre località di lusso in Italia. Attualmente stiamo lavorando su diversi progetti di grande rilevanza di proprietà della nostra Holding, Tenet, tra cui la costruzione di ville di lusso a Porto Cervo, Saturnia e, prossimamente, a Cortina d’Ampezzo. Ci illustri cosa avete in mente di realizzare in queste splendide località A Porto Cervo, stiamo realizzando una villa con piscina che combina l’architettura tradizionale sarda con elementi moderni, creando qualcosa di unico nel suo genere. A Saturnia stiamo costruendo un’altra villa con piscina e, con la nostra società Ermes, sei suite di lusso da destinare ad affitti brevi per una clientela alto spendente. Questo progetto è particolarmente interessante perché unisce il lusso con il benessere, offrendo ai clienti un’esperienza a 360 gradi. A Cortina, invece, ci concentreremo su ville
tipiche dell’alta montagna che uniscono il calore del legno con il comfort delle tecnologie più moderne. Ogni progetto è pensato per offrire non solo ville di lusso, ma uno stile di vita, che rispecchi i valori del lusso, dell’esclusività e del benessere.
Parlando di Saturnia, avete menzionato il progetto Ermes delle sei suite di lusso e l’avvio di una nuova attività di affitti brevi. Può dirci di più su questo progetto?
Saturnia è una località straordinaria, conosciuta in tutto il mondo per le sue terme naturali e per il paesaggio mozzafiato. Quando abbiamo deciso di investire a Saturnia, l’abbiamo fatto con l’idea di creare qualcosa di unico, che potesse attirare una clientela esigente, in cerca di lusso e benessere. Qualche settimana fa, il fondo americano proprietario del Golf Club e del complesso termale ha stanziato ben 100 milioni per il potenziamento del turismo termale e per il rinnovamento di tutte le strutture. Ci parli delle sei suite di lusso a Saturnia Le stiamo costruendo e saranno integrate in un contesto naturale di rara bellezza, offrendo una vista spettacolare sulle colline toscane. Ogni suite sarà dotata di tutte le comodità moderne come TV da 80 pollici, connessione ultraveloce starlink, wine cellar con champagne e vini pregiati, colazioni alla carta servite in camera e avrà un design pulito e contemporaneo. Inoltre Ermes offrirà servizi esclusivi e personalizzati, come concierge privato, servizio lavanderia, accesso riservato alle terme e esperienze enogastronomiche su misura. L’obiettivo è quello di offrire ai nostri ospiti non solo un luogo dove soggiornare, ma un’esperienza indimenticabile, che li faccia sentire coccolati e valorizzati.

Lei ha detto che state costruendo “ponti” tra le varie mete del lusso in Italia, portando i vostri clienti di Forte dei Marmi in altre destinazioni e viceversa. Ci può spiegare meglio questa strategia? Costruire “ponti” è una metafora che descrive perfettamente la nostra visione e il nostro core business di costruttori. Oggi, il lusso non è più confinato a una singola località, ma è un concetto che si estende su scala globale. I nostri clienti, che sono abituati a soggiornare a Forte dei Marmi, sono alla ricerca di nuove esperienze, ma senza dover rinunciare agli standard di qualità e servizio a cui sono abituati. Ecco perché abbiamo deciso di espandere la nostra attività in altre località di lusso in Italia, come Porto Cervo, Saturnia e Cortina d’Ampezzo. Altre mete di nostro interesse che intendiamo sviluppare dal 2025 sono Firenze, il Chianti, Siena, l’Argentario, Porto Venere, Lerici, le Cinque Terre, Portofino, Santa Margherita Ligure e Capri. Offriremo ai nostri clienti la possibilità di scoprire queste mete attraverso un approccio integrato, che li faccia sentire a casa ovunque si trovino. Allo stesso tempo, porteremo a Forte dei Marmi i clienti che già frequentano queste altre località, creando una rete esclusiva di destinazioni di lusso. Questo, non solo arricchisce l’esperienza dei nostri clienti ma rafforza anche il nostro brand come leader nel settore del lusso.
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Lei ha paragonato Forte dei Marmi a un albero di olivo, con stagioni che alternano abbondanza e scarsità. Può approfondire questo concetto?
Sì, vedo Forte dei Marmi come un albero di olivo…
Un albero di olivo?

Sì, un albero di olivo che ha periodi di grande fertilità seguiti da stagioni meno produttive. Questo fenomeno è naturale e riflette non solo la ciclicità degli eventi economici, ma anche la natura stessa di questo territorio. Come per l’olivo, che alterna anni di raccolto abbondante ad anni più magri, anche il mercato immobiliare di Forte dei Marmi segue un ciclo. Ci sono momenti in cui il mercato è fiorente, con una forte domanda e numerose transazioni, e altri in cui la crescita rallenta. E da cosa deriva questa ciclicità È influenzata da molti fattori, tra cui la regolamentazione urbanistica, la situazione economica generale, motivazione e attitudine dei venditori e le tendenze del mercato del lusso. Tuttavia, credo fermamente che, come un buon agricoltore sa curare il suo oliveto per garantire una resa ottimale, così anche noi dobbiamo saper leggere e interpretare questi cicli per fare le scelte migliori. È fondamentale mantenere una visione a lungo termine e non farsi scoraggiare dai momenti di difficoltà.
Ha menzionato l’importanza della comprensione e della gestione del territorio. Può dirci di più su come vede questa relazione tra territorio e sviluppo immobiliare?
Comprendere e gestire un territorio è una sfida complessa, che va oltre l’appartenenza e l’esserci nati. Credo che per poter davvero capire un territorio, bisogna imparare a guardarlo da una prospettiva distaccata, quasi trascendentale. Ci spieghi meglio Mi piace rifarmi all’insegnamento di Augusto, che diceva che per comprendere il mondo e se stessi bisogna imparare ad osservarsi da un punto in mezzo alle nuvole. Più ti distacchi da te e ti osservi da lontano, più capisci chi sei, dove sei e dove stai andando. Questo è un principio che cerchiamo di applicare anche nel nostro lavoro. Non ci limitiamo a reagire agli eventi, ma cerchiamo di anticiparli, capire cosa accadrà e prepararci di conseguenza. Quando si tratta di sviluppo immobiliare, questa prospettiva è fondamentale. Non si tratta solo di costruire edifici, ma di capire come ogni intervento possa integrarsi armoniosamente con il territorio, rispettandone le caratteristiche e valorizzandone le potenzialità.
Cosa intende per integrazione armoniosa con il territorio
Forte dei Marmi è un luogo unico, con una storia e una cultura che meritano di essere preservate. Il nostro compito, come costruttori e sviluppatori, è quello di contribuire alla crescita del territorio rispettando la sua identità e creando valore duraturo per la comunità.

La sua teoria sul territorio si collega in qualche modo alla gestione del mercato immobiliare?
Assolutamente sì. Ogni decisione che prendiamo, ogni investimento che facciamo, deve essere in linea con la natura e le caratteristiche del luogo in cui operiamo. Questo significa non solo considerare gli aspetti economici, ma anche quelli sociali, culturali e ambientali. Un territorio come Forte dei Marmi ha una sua specificità, un’identità che non può essere ignorata o sottovalutata. Come ho già detto, il territorio, come un figlio, appartiene a chi lo ha cresciuto, non a chi lo ha fatto nascere. Questo concetto è fondamentale per capire che il nostro ruolo non è solo quello di costruire e vendere, ma anche di contribuire allo sviluppo sostenibile e armonioso del luogo in cui operiamo.
Ha accennato al contributo di personalità di spicco come il Maestro Andrea Bocelli al territorio. Quanto è importante per Forte dei Marmi avere tali ambasciatori nel mondo?
La presenza di personalità di rilievo come il Maestro Andrea Bocelli è di fondamentale importanza per Forte dei Marmi. Non solo arricchiscono il tessuto sociale e culturale della città, ma ne amplificano la fama a livello internazionale. Il Maestro Bocelli, con il suo straordinario talento e la sua influenza globale, porta un contributo significativo al nostro territorio. Attraverso la sua presenza, il suo lavoro, e la sua Fondazione ABF, Bocelli non solo promuove il nome di Forte dei Marmi nel mondo, ma ne rafforza anche il brand, soprattutto negli Stati Uniti. L’ampliamento di “Alpemare” e l’apertura del rinomato ristorante Nobu, celebre in tutto il mondo e di cui Robert De Niro è uno dei soci, sono un esempio di come l’eccellenza possa essere messa al servizio del territorio, creando un punto di riferimento per turisti internazionali.
Lei ha avuto modo di visitare il nuovissimo Nobu?

Recentemente ho avuto il piacere di pranzare lì, si tratta di una location di grande eleganza e raffinatezza. Sono rimasto colpito dall’atmosfera esclusiva e dall’alta qualità del servizio, ma ciò che mi ha particolarmente colpito è stata la presenza di una clientela americana così numerosa. Il contributo di Bocelli e della sua famiglia va oltre l’aspetto economico: è un vero e proprio atto d’amore verso questa terra, che merita di essere riconosciuto e apprezzato. Grazie mille Zanetti per aver condiviso con noi la sua visione e l’esperienza delle sue società. Siamo sicuri che i nostri lettori saranno affascinati da quanto ci ha raccontato. Grazie a voi, è stato un piacere. Sono felice di aver avuto l’opportunità di condividere la nostra storia e i nostri progetti. Forte dei Marmi è un luogo speciale, e noi siamo orgogliosi di poter contribuire al suo sviluppo e alla sua fama nel mondo.
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