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Country Luxe tra Forte dei Marmi e le colline versiliesi
Il nuovo lusso sceglie spazio, silenzio e natura senza rinunciare al mare e ai servizi del Forte.

Il nuovo lusso sceglie spazio, silenzio e natura senza rinunciare al mare e ai servizi del Forte.
Luxury Immobiliare racconta “Country Luxe tra Forte dei Marmi e le colline versiliesi” attraverso interviste, progetti e immagini dell’archivio editoriale di Real Estate Advisor e Roma Imperiale Luxury Services. Il testo italiano riproduce il contenuto leggibile della pubblicazione originale.
COUNTRY LUXE IL NUOVO VOLTO DEL LUSSO TRA FORTE DEI MARMI E LE COLLINE VERSILIESI
INTERVISTA A FABRIZIO ZANETTI E SERGEY BASHKYRTSEV
DUE PROTAGONISTI DEL LUXURY REAL ESTATE CHE, PARTENDO DA FORTE DEI MARMI, STANNO RIDEFINENDO IL CONCETTO DI ELEGANZA ABITATIVA IN VERSILIA E OLTRE
Fabrizio Zanetti, Roma Imperiale Luxury Services e Real Estate Advisor luxury villas builder Roma Imperiale Luxury Services e Real Estate Advisor Signor Zanetti, apriamo con la scena più classica: Forte dei Marmi ad agosto, la sera, i lampioni del pontile che disegnano arabeschi d’oro sul Tirreno. Dove si colloca il suo nuovo concetto di lusso rispetto a questo quadro? Forte è un diamante: brilla sempre. Eppure anche il diamante ha bisogno di un anello che lo esalti. Oggi quell’anello è oltre la linea rossa di un chilometro dal mare, qualche volta la campagna o la collina versiliese. Non parliamo di fuggire dalla mondanità; parliamo di scegliere come e quando viverla. Una villa in collina permette di guardare il mare da una distanza che è rispetto, non distacco: dieci minuti d’auto dal bagno privato, ma trenta secondi dal silenzio assoluto.
Il cliente che bussa alla sua porta, quanto è cambiato negli ultimi cinque anni?

È più attento. Lo definirei “curatore di se stesso”. Ha scoperto che tranquillità, spazio e aria salubre sono i nuovi status symbol. Le stesse personalità dello spettacolo che, negli anni Novanta, volevano la villa on the beach, oggi preferiscono un rifugio tra le querce, lontano dagli smartphone altrui. Non è un rifiuto di Forte: è un tributo al territorio intorno, che è sempre stato lì e ora viene finalmente compreso.
Che cosa ha accelerato o fatto nascere questa sensibilità?
Già nel 2018 alcuni clienti chiedevano “vista mare purché silenzio”. Il tempo ha fatto capire che quell’esigenza non era un capriccio. Abbiamo imparato il valore di un orto personale, di un vialetto dove i bambini possano correre in bici senza traffico. E tutto questo a due passi da uno dei lungomari più celebrati del Mediterraneo. Eppure molti temono di “allontanarsi dalla scena” È un falso problema. In alta stagione, muoversi da Roma Imperiale a Vittoria Apuana può richiedere più tempo che salire in collina. Dalla mia ultima ristrutturazione, “Villa delle Margherite”, i proprietari scendono in centro in otto minuti e parcheggiano nel loro posto riservato. Tornano a casa per cena e sentono solo il frinire delle cicale, non l’eco del traffico su via Carducci.
Parliamo di architettura. Qual è la regola aurea per un casale del 1700 che deve diventare una residenza 2025?
Conservare la memoria, inserire il futuro. Ogni pietra portante resta dov’è: la spostiamo, la numeriamo, la rimettiamo. Dentro, tecnologia invisibile: geotermia, domotica, fibre ottiche. Nei miei cantieri ho artigiani che intonacano a calce come nel Settecento, seguiti da architetti e ingegneri che tarano sensori IA per la qualità dell’aria. Il risultato è un lusso che non urla, ma avvolge.

E gli esterni?
Orto biologico, oliveto produttivo, pergolato per le cene al tramonto. Il cliente vuole esperienze: raccogliere pomodori, degustare l’olio della propria tenuta, invitare amici a una grigliata con vista. È countryluxe perché la natura non è sfondo, è protagonista.
Dal punto di vista economico, quali numeri la convincono che anche gli investimenti oltre il chilometro dal mare o in collina siano la nuova “linea blu” del valore?
Il metro quadro, sotto il chilometro dal mare, è stabilizzato da anni sopra i dodicimila euro. Oltre questa linea rossa eravamo a cinquemila; oggi le ristrutturazioni premium superano gli ottomila con velocità di assorbimento sorprendente. L’affitto stagionale? Una villa con piscina e cinque suite tocca ventimila euro la settimana in agosto, con una coda di richieste fino a settembre/ottobre perché il microclima collinare prolunga la stagione.
Come gestite la sostenibilità senza sacrificare il comfort?

È l’esatto contrario: la sostenibilità amplifica il comfort. Con pompe di calore geotermiche e cappotti naturali tagliamo i consumi del 40%. Con pannelli fotovoltaici integrati nei coppi alimentiamo le colonnine per auto elettriche. Oggi siamo in grado di rivestire persino le piscine con marmo statuario, senza utilizzare il marmo statuario e, quindi, salvaguardando le montagne che sono un patrimonio pubblico. Oggi disponiamo di nuovi materiali ingegneristici e innovativi come il “vetro trasformato in pietra” mediante fusione e cristallizzazione della sola silice. Si tratta di un materiale indistinguibile dal marmo, che però non subisce corrosione da acqua clorata e che riduce di due/ tre gradi la temperatura dell’acqua mantenendola fresca. Ci faccia volare dentro un caso concreto
“Villa Belvedere”, prime colline di Forte dei Marmi. Rustico settecentesco, tetto in castagno, affreschi ritrovati sotto cinque mani di pittura. Abbiamo installato un ascensore panoramico in vetro fumé che attraversa i tre livelli senza toccare le travi originarie. Infinity pool rivestita in marmo ingegneristico, living con camino sospeso e finestra a tutta parete che incornicia uno scorcio di blu Tirreno, tutte le isole dell’arcipelago toscano e la Corsica. Valore finale 6,8 milioni; prevendite di due settimane su cinque per l’estate prossima già confermate.
Chiudiamo con una visione. Il country luxe tra dieci anni?
Un network di micro-residenze connesse fra loro: ogni villa una galleria d’arte, ogni casale un laboratorio di esperienze. Il cliente comprerà un ecosistema, non solo mura: servizio chef on demand, personal trainer sotto il pergolato, wine tour nella propria cantina. E Forte rimarrà il salotto sul mare dove presentarsi la sera, sapendo di tornare a dormire nel proprio eden privato. Gli interni dell’agenzia immobliare di Forte dei Marmi Sergey Bashkyrtsev, Roma Imperiale Luxury Services e Real Estate Advisor
SERGEY BASHKYRTSEV

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Signor Bashkyrtsev, arriviamo a lei partendo da un dato: il valore medio delle ville collinari è salito del 9 % in ventiquattro mesi. Cosa legge dietro questa cifra?
Leggo maturità di mercato. Forte dei Marmi non perde un grammo del suo fascino, ma chi possiede cultura finanziaria sa che i margini di rivalutazione si spostano altrove. Le colline versiliesi, fino a ieri outsider, offrono valori d’ingresso più bassi e un lifestyle che i trendsetter definiscono “quiet luxury”. Se New York ha scoperto Hudson Valley, se Los Angeles guarda a Montecito, Forte scorge la propria Montecito nelle frazioni verdi che la circondano.
Il suo acquirente tipo?
Uomo o donna sotto i cinquanta, spesso figlio dell’era digitale. Si muove in jet privati condivisi, vive tra più capitali europee, lavora in remoto con team globali. Vuole una casasantuario dove poter spegnere il rumore del mondo senza rinunciare a un WiFi che scarichi un lungometraggio in venti secondi. E vuole sentirsi parte della comunità locale: compra miele dal contadino, frequenta botteghe d’arte a Pietrasanta.

Parliamo di design emozionale. Quali elementi sono irrinunciabili?
La loggia panoramica: ponte tra interno ed esterno, con camino centrale e vetrate a scomparsa. La cocktail pool: non gigantesca, ma capace di riflettere il cielo e dilatare lo spazio. La cantina emozionale: un caveau del vino che diventa galleria d’arte, temperatura controllata, luci scenografiche. Poi dettagli hitech invisibili: realtà aumentata per visitare virtualmente i vigneti di Bolgheri, sensori che regolano luce e suono come in uno studio cinematografico.
G: Il tema sostenibilità quanto incide?
Sta già premiando i proprietari , villette in classe A4 si vendono al 1520 % in più e in metà del tempo. Ma il vero valore è nel future proofing: dal 2030 l’Europa imporrà standard green più severi, chi è avanti oggi non dovrà investire in costosi retrofit domani.
Citava “quiet luxury”. Come si traduce nella scelta di una location?

Si traduce in privacy consapevole. L’acquirente non vuole più essere visto, vuole poter vedere. Noleggia un super sunbed sulla spiaggia di giorno, poi sale a casa dove le stelle non competono con i lampioni. È lo stesso percorso di molte celebrità: sanno che l’anonimato si trova due colline dietro il caos, non a mille chilometri. Eppure, il mercato “mare prima fila” resiste. Resiste perché Forte è irripetibile e senza concorrenza diretta. Ma è ormai un mercato di sostituzione, non di espansione. Chi compra lì lo fa per tradizione famigliare. Chi cerca margine di crescita guarda più in alto, letteralmente. Ci dica allora un progetto simbolo “Tenuta Horizons”: dodici ettari con vista mare, elisurface privata, vigne biodinamiche. Il living principale è una veranda di cristallo che scorre sotto il tetto tradizionale, creando un continuum tra uliveto e salotto, già set di un film che vedremo a Natale al cinema.
Strategia di ‘value-add’ preferita? Dove per value si intende un vero valore aggiunto… L’Hospitality ready. Preparare la villa a diventare, se lo si desidera, un boutique resort lampo: zone staff, doppia cucina, lavanderia industriale nascosta. Non si sa mai quando il proprietario deciderà di monetizzare il proprio paradiso con una settimana di affitto a una maison di moda o a un guru del wellness.
Come vede il mercato fra cinque anni?
La costa manterrà la sua aura di salotto marittimo, ma la campagna e la collina diventeranno gli showroom dell’innovazione abitativa toscana: arte contemporanea, architettura rigenerativa, microresort diffusi. I due mercati , mare e collina, non competono, si completano. E chi possiede entrambe le dimensioni sarà il vero vincitore. In chiusura: definisca il country luxe versiliese in una sola frase È la libertà di scegliere, ogni mattina, se essere protagonista in passerella o spettatore privilegiato dalla galleria della natura, senza rinunciare a nulla di ciò che rende unico il lifestyle di Forte dei Marmi.
Tutte le immagini sono state estratte dal documento originale e conservano il loro ordine editoriale. Il PDF integrale, con impaginazione e grafica originali, è disponibile in fondo alla pagina.
