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Concessioni balneari a Forte dei Marmi tra Bolkestein e tutela degli stabilimenti storici
Il confronto sulle possibili eccezioni alle gare riapre il dibattito sul futuro dei bagni del Forte

Il futuro delle concessioni balneari a Forte dei Marmi passa anche da una domanda: quale peso può avere la storia di uno stabilimento nelle regole per il suo affidamento? Il confronto del 3 ottobre 2026 all’Augustus Beach Club ha riportato l’attenzione sul rapporto tra direttiva Bolkestein, imprese balneari e patrimonio culturale del territorio.
Il convegno non costituisce un provvedimento di esenzione dalle gare. Le possibili eccezioni discusse richiedono una verifica giuridica e non possono essere considerate un diritto già riconosciuto agli stabilimenti storici.
Il convegno del 3 ottobre presso Augustus Beach Club
Organizzato dalla Fondazione Vittorio Veneto, l’incontro “Spiagge e direttiva Bolkestein: eccezioni e mitigazioni” ha riunito giuristi, istituzioni e operatori del settore. NoiTV ha riferito il tutto esaurito e descritto un confronto dedicato alle possibili eccezioni collegate al valore storico, culturale ed economico delle imprese balneari per il territorio.
Il tema riguarda il modo in cui queste caratteristiche possono essere considerate nell’applicazione delle regole sulle concessioni. La rilevanza culturale di un’attività, la tutela delle sue strutture e il diritto a continuare a occupare un’area demaniale sono questioni da esaminare distintamente.
La direttiva Bolkestein e le concessioni demaniali marittime
La direttiva 2006/123/CE, conosciuta come Bolkestein, disciplina i servizi nel mercato interno europeo. Per le concessioni balneari, il punto centrale è l’accesso a una risorsa pubblica: l’area del demanio marittimo sulla quale viene esercitata l’attività.
Quando le autorizzazioni disponibili sono limitate dalla scarsità delle risorse naturali, l’articolo 12 richiede una selezione imparziale e trasparente e impedisce il rinnovo automatico. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha ribadito questi principi nella sentenza del 20 aprile 2023 relativa al Comune di Ginosa.
Nel linguaggio corrente si parla spesso di “aste delle spiagge”. Il termine può però creare equivoci: la procedura riguarda l’affidamento della concessione, non la vendita della spiaggia. Il confronto tra le offerte comprende anche elementi qualitativi, secondo le regole applicabili.
Le scadenze delle concessioni balneari e il riferimento al 2027
Il quadro introdotto dal DL 131/2024, convertito nella legge 166/2024, prevede il 30 settembre 2027 come termine di riferimento per l’efficacia delle concessioni interessate. Le procedure devono essere avviate almeno sei mesi prima della scadenza del titolo e, in prima applicazione, comunque entro il 30 giugno 2027.
Il testo fa salve le procedure anticipate e consente, in presenza di impedimenti oggettivi e con un atto motivato, un differimento strettamente necessario, non oltre il 31 marzo 2028. Queste date vanno lette insieme agli atti della singola procedura e alla giurisprudenza applicabile. Il 2027 non è una garanzia incondizionata di permanenza per ogni gestore.
Quale spazio esiste per gli stabilimenti storici
La disciplina nazionale include, tra i criteri di valutazione delle offerte, il pregio architettonico delle strutture, la corrispondenza con le tradizioni locali e la salvaguardia del patrimonio culturale. Questi elementi devono essere considerati nel rispetto della parità di trattamento e della proporzionalità.
La distinzione è decisiva: valorizzare un patrimonio all’interno di una gara non equivale a riconoscere un’esenzione dalla gara. La sola definizione di “stabilimento storico” non basta a dimostrare che una determinata attività possa conservare automaticamente la concessione.
Per rendere concreto il confronto, occorre identificare che cosa si intende tutelare. Può trattarsi di elementi architettonici documentati, di testimonianze della cultura balneare o di caratteristiche del servizio legate al territorio. Ogni proposta va poi confrontata con le norme e con le condizioni della concessione interessata.
Eccezioni e mitigazioni indicano questioni diverse
Nel dibattito, un’eccezione riguarda la possibilità di sottrarre una specifica situazione a una determinata regola. Una mitigazione riguarda invece il modo in cui si gestiscono gli effetti della sua applicazione. Sono percorsi diversi, che richiedono basi e strumenti giuridici propri.
Una misura che accompagna il passaggio tra gestori, oppure un criterio che attribuisce rilievo alla qualità di un progetto, non dimostra da sola che la selezione possa essere evitata. Per valutare una proposta è quindi utile chiedere quale disposizione la sostenga, a quali casi si applichi e quale atto debba renderla operativa.
Il bando tipo nazionale e le questioni ancora aperte
Il confronto del Forte si inserisce in una fase di definizione delle procedure. Il 30 settembre 2026 ANSA ha riferito della bozza di bando tipo nazionale presentata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla Conferenza unificata. Tra i temi affrontati figurano la continuità dei servizi, il passaggio tra concessionari e gli indennizzi agli operatori uscenti.
Nella notizia il documento è espressamente descritto come una bozza ancora modificabile. Le proposte contenute in quel testo devono quindi essere distinte dalle norme già approvate e dai bandi effettivamente pubblicati dagli enti concedenti.
Perché il confronto riguarda il carattere di Forte dei Marmi
Dal punto di vista del territorio, la questione merita attenzione anche per ciò che potrà essere conservato nelle future gestioni. Le forme delle cabine, gli spazi tra le strutture, le insegne e il rapporto con il lungomare sono aspetti concreti sui quali costruire un confronto sulla continuità del paesaggio balneare.
A nostro avviso, il confronto dovrebbe partire dagli elementi da preservare e dagli obiettivi da migliorare: accessibilità, manutenzione, qualità del servizio e cura della spiaggia. Per il Forte, rendere esplicite queste priorità aiuterebbe a discutere il futuro del litorale su aspetti verificabili, da tradurre poi in decisioni amministrative conformi alle regole applicabili.
I prossimi passaggi da seguire
Per comprendere gli effetti concreti sulle concessioni balneari di Forte dei Marmi, sarà utile verificare:
- la versione definitiva del bando tipo e gli atti che ne regolano l’applicazione;
- gli avvisi e i bandi pubblicati dal Comune, con le relative scadenze;
- i criteri adottati per qualità dei servizi, patrimonio culturale e caratteristiche delle strutture;
- gli eventuali provvedimenti o pronunciamenti riferiti a singole concessioni.
Il contributo del convegno all’Augustus è aver dato spazio a una questione precisa: come considerare le specificità delle imprese balneari nel quadro delle regole europee. Per sapere che cosa cambierà per i singoli stabilimenti, il passaggio determinante sarà dagli argomenti del dibattito agli atti che ne disciplineranno il futuro.
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Real Estate Advisor Journal · 5 ottobre 2026
